I principi del metodo Montignac
Il principio che ci sembra quello più importante è di dissociare i carboidrati dai grassi. In pratica, un pasto deve comportare o carboidrati o grassi, mai tutti e due. Poiché il metodo Montignac comporta due fasi, questa interdizione è diversa a seconda delle fasi. Tuttavia, è un sano principio da adottare. Ciò significa: niente pane con la bistecca, niente pizza, niente burro (né olio) sulla pasta. Non è l'alimento in sé che è vietato, bensì l'associazione con un altro alimento. Se trovate in commercio degli alimenti sgrassati, potrete usarli in un pasto di carboidrati. E se volete mangiare dei grassi, allora in quel pasto evitate i carboidrati. Dovete quindi guardare gli ingredienti e la composizione energetica di tutto ciò che comprate al supermercato: se un prodotto comporta sia grassi sia carboidrati, cercatene uno equivalente più compatibile con il vostro programma.
Un altro principio importante è di scegliere la farina integrale e i carboidrati integrali. Che si tratti di pane, crackers, pasta, riso e altri carboidrati, sceglieteli rigorosamente neri: sono un po' più cari, sono buonissimi e sono molto migliori per la vostra salute. Ditevi che più sono bianchi e meno hanno quelle fibre di cui abbiamo bisogno.
Non privatevi: se vi sforzate a non mangiare, la vostra dieta durerà poco: il principale vantaggio del metodo Montignac è che non vi chiede sofferenze e privazioni: niente bilancino, niente calorie, niente fame. Se avete fame, mangiate, purché restiate nell'ambito regole che vi siete imposti.
Preferite i cibi a basso indice glicemico. Non stiamo a ricopiarvi la tabella, la trovate sul sito di Montignac (in italiano): in pratica, scegliete sempre i cibi con un indice sotto il 50, cioè gli alimenti inclusi nelle liste "IG basso" e "IG medio" (meglio ancora se vi limitate alla prima di queste liste, cioè agli indici glucemici di 35 o meno). I cibi ad alto indice glicemico sono da evitare, soprattutto nella prima fase.
Tutta la famiglia deve stare al gioco: se pensate di potervi isolare dagli altri e vederli mangiare ciò che a voi è vietato, le vostre chances sono ridottissime. Se invece tutti si prestano al gioco, vedrete che vi abituerete rapidamente alle nuove scelte gastronomiche e nessuno se ne lamenterà.
Ogni sgarro si paga. Non crediate che una volta tanto fa niente. Che se siete invitati sarebbe maleducazione rifiutare ciò che vi è cortesemente offerto. Abituatevi fin d'ora all'idea che tutti vi riempiranno le orecchie tutti i giorni dei loro proverbi scemi: che le patate non ingrassano, che le diete fanno male, che conoscono uno che non so che storia, che mi offendo, che è solo per una volta e tutte le lagne dei rompitasche. Non cedete, perché ogni strappo ha un prezzo e chi lo paga siete solo voi.
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